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		<title>La Morte &#8211; S/t</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 18:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko Raimondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sole s&#8217;oscura, dietro cupe e copiose nuvole, ogni cosa intorno si tinge di nero. Cerchi una via d&#8217;uscita, come in un labirinto, giri intorno su te stesso, senza sosta. Non c&#8217;è via di scampo, senti sul tuo collo un respiro caldo e glaciale, avvolgente e crudele. Non ti arrendi al tuo destino finché stanco [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il sole s&#8217;oscura, dietro cupe e copiose nuvole, ogni cosa intorno si tinge di nero. Cerchi una via d&#8217;uscita, come in un labirinto, giri intorno su te stesso, senza sosta. Non c&#8217;è via di scampo, senti sul tuo collo un respiro caldo e glaciale, avvolgente e crudele. Non ti arrendi al tuo destino finché stanco e stremato realizzi di non avere scampo. Un&#8217;idea che pian piano insinua la tua mente stuzzica sadiche fantasie finché senza una ragione ben definita ti diventa amica. È Lei che, con fare gentile, ti sveglia la mattina ti accompagna al lavoro, ti coccola e accudisce, ti consola se sei triste, ma è altrettanto attenta nel limitare le tue eccessive gioie, o troppo ambiziose fantasie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti giunge un sottinteso invito a goderti il quotidiano, senza pensare al domani. I tuoi passi vengono così scanditi da un ticchettio costante i tuoi respiri accompagnati da un sottofondo tanto assordante quanto silenzioso. Una voce lugubre, onde sonore che si insinuano nelle tue vene e pulsano puntando dritto al cuore. La tua esistenza segue adesso un sentiero nuovo coi tuoi passi che ti precedono scandendo un ritmo lento e incostante. Intorno a te vento e tempesta, tuoni e saette si mischiano all&#8217;accecante bagliore del sole senza una logica, senza stagioni.È giunto il tuo momento, è giunta l&#8217;ora. Non te l&#8217;aspettavi, dimentico e inebriato da un&#8217;illusoria e impalpabile gioia temporanea. Non hai più tempo, s&#8217;è fatto buio. Angoscia. Quanta angoscia. Che meraviglia è la Morte.</p>
<p style="text-align: justify;">“La Morte” è in giro dal 2 novembre, è stato scelto un giorno a caso, ed è pronta ad invadere i vostri giradischi; trattasi infatti di 300 vinili in edizioni limitata con serigrafia in cenere. Una sorta di happening artistico, in cui si incrociano musica e letteratura, per dar vita a qualcosa di poco ordinario. Gli ideatori rispondono al nome di <b>Riccardo Gamondi</b> (Uochi Toki) e <b>Giovanni Succi</b> (Bachi da Pietra). Sulle basi elettroniche create da Gamondi, in bilico tra ambient, drone, e tutto ciò che di minimale si può riprodurre in suono, si erge la profonda voce di Succi, che tratta il tema della morte tramite letture di gente come Manzoni, Sartre, Tolstoj, Calvino e altri ancora. Ora, giudicare un disco del genere in modo oggettivo e canonico non è di certo facile. Di certo questo è un disco ben fatto, un&#8217;operazione tanto originale quanto di difficile ricezione. È uno di quei casi in cui, al di là della qualità in senso stretto, conta di più l&#8217;insieme di sensazioni che parole e &#8220;note&#8221; riescono a trasmettere.</p>
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		<title>Bonomo &#8211; Una scelta (singolo)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 17:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Tura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Singoli]]></category>
		<category><![CDATA[best]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre minuti e qualcosa di più di un sano pop rock con risvolti sociali, questa la ricetta di &#8220;Una scelta&#8221;, nuovo singolo di Bonomo. Con una sezione ritmica in palla e chitarre distorte al punto giusto, il musicista miscela sapientemente distorsione e melodia, puntando sicuramente più su quest&#8217;ultima. Bonomo sa il fatto suo ed infatti una sensazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tre minuti e qualcosa di più di un sano pop rock con risvolti sociali, questa la ricetta di &#8220;Una scelta&#8221;, nuovo singolo di <strong>Bonomo</strong>. Con una sezione ritmica in palla e chitarre distorte al punto giusto, il musicista miscela sapientemente distorsione e melodia, puntando sicuramente più su quest&#8217;ultima. <strong>Bonomo</strong> sa il fatto suo ed infatti una sensazione di &#8220;mestiere&#8221; permea l&#8217;intero brano strutturato alla perfezione per rimanere in testa pur non essendo mai eccessivamente &#8220;facilotto&#8221;; emblematica in questo senso l&#8217;incursione della chitarra slide nel finale che non si schioda dalla testa nemmeno a brano terminato. La voce non strabilia pur essendo pulita e cristallina e facendo quindi il proprio dovere nel sostenere il pezzo, in particolare veicolando il testo a dovere; proprio il testo è forse l&#8217;aspetto più &#8220;controverso&#8221;: da una parte si apprezza lo sforzo di mettere sul piatto un tema impegnato, dall&#8217;altra non si può non storcere il naso di fronte a soluzioni spesso sentite e risentite.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Walking Mountains &#8211; Holding back (singolo)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 17:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Tura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Singoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Ammetto la mia ignoranza. Walking Mountains, aka Bartolomeo Salier, per me era un nome nuovo e misterioso come il suo progetto musicale, rappresentato in questa sede dal singolo &#8220;Holding Back&#8221;. A quanto pare invece Salier si è ritagliato una fetta di attenzione sotto il nome di Wang Inc. , un progetto di matrice simile sebbene con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ammetto la mia ignoranza. <strong>Walking Mountains</strong>, aka Bartolomeo Salier, per me era un nome nuovo e misterioso come il suo progetto musicale, rappresentato in questa sede dal singolo &#8220;Holding Back&#8221;. A quanto pare invece Salier si è ritagliato una fetta di attenzione sotto il nome di Wang Inc. , un progetto di matrice simile sebbene con sfumature differenti. Finiti i mea culpa è ora di parlare del singolo in questione; sicuramente il progetto è ambizioso, basti pensare alla mole di elementi condensati già in un solo brano e che all&#8217;ascolto complessivo dell&#8217;album (che non tratteremo in questa sede) risultano quasi straripanti. &#8221;Holding Back&#8221; è un pezzo scuro, estremamente denso e ricco di suggestioni; si muove a cavallo di sonorità ambient rimanendo senza strafare nei canoni del genere risultando comunque piuttosto interessante; lo accompagna un video perfettamente in tema, minimale e in grado di esprimere appieno ciò che la musica suggerisce, compito sicuramente reso meno semplice dall&#8217;ermetismo che permea l&#8217;intera composizione, che sembra preferire il suggerire al declamare. Che dire, il pezzo funziona senza toccare vette compositive estreme (non si grida al miracolo ma si partecipa con piacere al rituale instaurato da WM); sebbene non sia del tutto pertinente in questa sede c&#8217;è da dire che contestualizzato nell&#8217;album rende molto di più. Da &#8220;provare&#8221;.</p>
<p><a href="http://vimeo.com/50980117">Ascolta</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hardcore Tamburo, &#8220;Kleiner Mann&#8221; esce oggi e si paga con un tweet</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 14:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hardcore Tamburo]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito oggi, in free download, il nuovo disco degli Hardcore Tamburo &#8220;Kleiner Mann&#8221;. Si paga con un tweet o con un post su Facebook attraverso il sito web de La Tempesta (latempesta.org). Gli Hardcore Tamburo suonano con bidoni di metallo, sono una serie di percussionisti e batteristi della musica indipendente italiana (di cui non si conoscono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; uscito oggi, in free download, il nuovo disco degli <strong>Hardcore Tamburo </strong>&#8220;Kleiner Mann&#8221;. Si paga con un tweet o con un post su Facebook attraverso il sito web de La Tempesta (latempesta.org). Gli Hardcore Tamburo suonano con bidoni di metallo, sono una serie di percussionisti e batteristi della musica indipendente italiana (di cui non si conoscono i nomi!) e che si riuniscono ogni tanto per suonare dal vivo.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di vostri commenti, lo andiamo a scaricare anche noi.</p>
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		<title>Tre Allegri Ragazzi Morti, un video bianco ed uno nero</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 11:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Tre Allegri Ragazzi Morti hanno pubblicato due video, ieri pomeriggio, per promuovere il nuovo disco &#8220;Nel giardino dei fantasmi&#8221;. Fin qui tutto bene. Se non fosse che l&#8217;idea di pubblicarne due in un giorno significa, per i TARM, mostrare un video bianco (con il lato più diretto e solare del disco) e un video nero (con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I <strong>Tre Allegri Ragazzi Morti </strong>hanno pubblicato due video, ieri pomeriggio, per promuovere il nuovo disco &#8220;Nel giardino dei fantasmi&#8221;. Fin qui tutto bene. Se non fosse che l&#8217;idea di pubblicarne due in un giorno significa, per i TARM, mostrare un video bianco (con il lato più diretto e solare del disco) e un video nero (con quello più misterioso e psichedelico). Le due canzoni sono &#8220;La mia vita senza te&#8221; e &#8220;Il nuovo ordine&#8221;, rispettivamente emblemi del lato bianco e lato nero del nuovo disco dei giovanotti di Pordenone.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La mia vita senza te&#8221; è un video molto particolare. E&#8217; tradotto in linguaggio L.I.S. (Lingua Italiana Sordomuti) ed è interpretato da gente comune. Spicca un commento su Youtube, molto emozionante: &#8220;Adesso posso mostrare una canzone del mio gruppo preferito alla mia mamma e finalmente potrà anche capirla, grazie!&#8221;. Quando si dice la forza della musica!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/pQ9R4stxKs0?rel=0" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Lilies on Mars, a fine Gennaio in tour con Battiato</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 10:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Lilies on Mars, gruppo con sede a Londra e già all&#8217;attivo di tre album, hanno appena annunciato la pubblicazione del nuovo singolo Oceanic Ladscape con una collaborazione prestigiosa: quella di Franco Battiato. Con lo stesso Battiato saranno in tour per tre date, nelle quali faranno da gruppo spalla, rispettivamente a Brescia, Livorno e Bologna. Ecco [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le <strong>Lilies on Mars</strong>, gruppo con sede a Londra e già all&#8217;attivo di tre album, hanno appena annunciato la pubblicazione del nuovo singolo <strong>Oceanic Ladscape</strong> con una collaborazione prestigiosa: quella di <strong>Franco Battiato</strong>. Con lo stesso Battiato saranno in tour per tre date, nelle quali faranno da gruppo spalla, rispettivamente a Brescia, Livorno e Bologna. Ecco le date in cui potrete vedere le Lilies on Mars, con o senza il maestro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ecco le date:</span><br />
<span style="color: #000000;">19 Gennaio ANGELO MAI, Roma</span><br />
<span style="color: #000000;">25 Gennaio TEATRO GRANDE, Brescia support Franco Battiato</span><br />
<span style="color: #000000;">27 Gennaio TEATRO GOLDONI, Livorno support Franco Battiato</span><br />
<span style="color: #000000;">28 Gennaio EUROPA AUDITORIUM, Bologna support Franco Battiato</span></p>
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		<title>&#8220;Cuore di pietra&#8221;, da oggi in vendita il cofanetto di Dente</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 10:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi è in vendita su &#8220;amodente.com&#8221; in 500 copie limitate il nuovo cofanetto di Dente &#8220;Cuore di pietra&#8221;. Questo conterrà un vinile 7 pollici con 10 versioni differenti della canzone &#8220;Cuore di pietra&#8221; con dei disegni che rappresentano le varie pietre citate e nascoste nel testo, testi e storielle varie su tali pietre. E&#8217; in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da oggi è in vendita su &#8220;amodente.com&#8221; in 500 copie limitate il nuovo cofanetto di <strong>Dente</strong> &#8220;Cuore di pietra&#8221;. Questo conterrà un vinile 7 pollici con 10 versioni differenti della canzone &#8220;Cuore di pietra&#8221; con dei disegni che rappresentano le varie pietre citate e nascoste nel testo, testi e storielle varie su tali pietre. E&#8217; in pre-order da oggi, ma verrà spedito il 21 Gennaio. Il prezzo è di 18 euro. Affrettatevi! Ecco il video teaser.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/vna5_ROv0kU?rel=0" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Sanremo, ospiti Totò Cutugno, Al Bano e Ricchi e Poveri</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 10:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Subito dopo la delusione di Al Bano per non esser stato accettato al festival di Sanremo, arriva la sorpresona: Fazio ospiterà in tre giorni Totò Cutugno, i Ricchi e Poveri e lo stesso Al Bano. Non sono ripensamenti, dice lo staff di Sanremo, ma piani già stabiliti sin dall&#8217;inizio; e dunque il rifiuto (quello che più ha fatto rumore) di Al [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Subito dopo la delusione di <strong>Al Bano </strong>per non esser stato accettato al festival di Sanremo, arriva la sorpresona: Fazio ospiterà in tre giorni <strong>Totò Cutugno, i Ricchi e Poveri </strong>e lo stesso <strong>Al Bano. </strong>Non sono ripensamenti, dice lo staff di Sanremo, ma piani già stabiliti sin dall&#8217;inizio; e dunque il rifiuto (quello che più ha fatto rumore) di Al Bano non è stato altro che un modo per tenerselo stretto tra gli ospiti. Le dichiarazioni del cantante, comunque, erano state abbastanza dure, egli infatti disse di essere molto amareggiato per la decisione di Fazio e che non avrebbe guardato Sanremo, ma piuttosto avrebbe confermato qualche data a Mosca per quei giorni. Evidentemente, le date russe sono state adesso cancellate.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione è stata fatta da Giletti nel programma &#8220;L&#8217;arena&#8221; di Rai Uno, ed è stata poi confermata dallo staff di Sanremo. Preparatevi, dunque.</p>
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		<title>Omid Jazi &#8211; Memoria allocata (singolo)</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 11:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Singoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Omid Jazi]]></category>

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		<description><![CDATA[Omid Jazi, membro d&#8217;onore dei Verdena nel tour della divinizzazione  apparì con il suo primo lavoro solista &#8220;Lenea&#8221; e lo accettammo come chi è bravo e ci sa fare. Aspettavamo il nuovo disco. E&#8217; arrivato. Esce il 29 Gennaio e si chiama &#8220;Onde Alfa&#8221;, il singolo invece si chiama &#8220;Memoria allocata&#8221;. A partire dai titoli, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Omid Jazi</strong>, membro d&#8217;onore dei <strong>Verdena </strong>nel tour della divinizzazione  apparì con il suo primo lavoro solista &#8220;Lenea&#8221; e lo accettammo come chi è bravo e ci sa fare. Aspettavamo il nuovo disco. E&#8217; arrivato. Esce il 29 Gennaio e si chiama &#8220;Onde Alfa&#8221;, il singolo invece si chiama &#8220;Memoria allocata&#8221;. A partire dai titoli, questo è lo stile di <strong>Omid Jazi</strong>, enigmatico e psichedelico, e la sua riapparizione è quella di un personaggio intorno al quale c&#8217;è tanto fascino, anche se lo si conosce poco.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Omid Jazi</strong> è un bravo musicista, un piccolo compositore visionario di suoni che prima ci sono e poi scompaiono nel nulla. E&#8217; elettricità pura. Il nuovo singolo, però, è un brano che va ascoltato centinaia di volte prima di capirci qualcosa, e questa sua misteriosità, che potrebbe essere il suo vantaggio, è in realtà il suo più grande difetto. Quando stai iniziando a capirci qualcosa è troppo tardi, ti sei già stancato. &#8220;Memoria allocata&#8221; ti abbatte con frasi a ripetizione ossessiva, è una sorta di ribellione musicale (questo è il suo lato più affascinante), ma ti strema e sfibra con un suono che non è tra i più caldi e accoglienti, ti fa quasi male. Non l&#8217;ho capito, questo brano. E&#8217; a metà tra un pezzo geniale ed una grande cazzata. Lascio a voi la decisione finale. E&#8217; meglio così.</p>
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		<title>Nadàr Solo feat. Il Teatro Degli Orrori &#8211; Il vento</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 11:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Teatro Degli Orrori]]></category>
		<category><![CDATA[Nadàr solo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un piccolo fenomeno mediatico quello dei Nadàr Solo, che in collaborazione con Il Teatro Degli Orrori, hanno dato vita al primo singolo, &#8220;Il vento&#8221;, tratto dal loro prossimo album &#8220;Diversamente, come?&#8221;, ottenendo subito  un discreto successo sul web. La canzone è evocativa, si arrampica con un suono angosciante sul testo, sulla potenza creativa che pian piano si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un piccolo fenomeno mediatico quello dei <strong>Nadàr Solo</strong>, che in collaborazione con <strong>Il Teatro Degli Orrori</strong>, hanno dato vita al primo singolo, &#8220;Il vento&#8221;, tratto dal loro prossimo album &#8220;Diversamente, come?&#8221;, ottenendo subito  un discreto successo sul web. La canzone è evocativa, si arrampica con un suono angosciante sul testo, sulla potenza creativa che pian piano si fa sentire. E&#8217; una bella canzone, senza dubbio. Una canzone che non ti aspetti, probabilmente, e che quando l&#8217;ascolti ti fa restare per un attimo intimorito e sbigottito. E&#8217; molto in stile Teatro degli Orrori, sarebbe inutile affermare il contrario, ma i <strong>Nadàr Solo</strong> hanno dimostrato di saperci fare. E di questo siamo contenti, visto che i Nadàr non sono una sorpresa al 100%, avendoci già dato prova della loro bravura, ma piuttosto una bella riconferma.</p>
<p style="text-align: justify">Il succo del pezzo sta nella prima strofa, quando dice &#8220;il vento non ne porta più nessuna, notizie buone o cattive, ha solo smesso di soffiare&#8221;. E&#8217; evocativa di una solitudine (citata anche dopo) che è la causa di questa mancanza di vento: un isolamento imponente che la chitarra elettrica senza correr troppo riesce ad evidenziare ed un&#8217;angoscia che tutto il comparto sonoro mette in risalto. Il resto è tutta una descrizione di un mondo malinconico senza vento, una descrizione che va capita e compresa; è una canzone molto suggestiva, pertanto a primo ascolto potrebbe sembrare una presa in giro, con un testo del genere, ma basta pensarci un po&#8217; per vederci molto meglio. Il suono è impeccabile, il video un&#8217;idea interessante e davvero ben realizzato. &#8220;Il vento&#8221; è tra i singoli che dovrebbero esser pubblicati tutti i giorni, una piccola bomba pronta ad esplodere. Bravi loro.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=bzKp9uN9j2g&amp;feature=youtu.be">Ascolta</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Justin Bieber nei guai: querelato dalla sua guardia del corpo per centinaia di migliaia di dollari</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 16:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Scarano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[guai]]></category>
		<category><![CDATA[guardia del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Justin Bieber]]></category>
		<category><![CDATA[querela]]></category>

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		<description><![CDATA[Justin Bieber, giovane cantante esploso grazie a youtube, già particolarmente discusso per la morte di un fotografo investito mentre cercava di fotografarlo, è ancora al centro delle cronache, sta volta giudiziarie. L&#8217;idolo delle teenager di mezzo mondo, infatti, dovrà affrontare una causa penale mossagli contro da una sua ex guardia del corpo che avrebbe deciso di querelarlo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Justin Bieber, </strong>giovane cantante esploso grazie a youtube<strong>, </strong>già particolarmente discusso per<a href="http://www.letlovegrow.it/2013/01/02/10525/novita/un-fotografo-muore-mentre-cerca-di-immortalare-justin-bieber/" target="_blank"> la morte di un fotografo investito mentre cercava di fotografarlo</a>, è ancora al centro delle cronache, sta volta giudiziarie.<strong> L&#8217;idolo delle teenager di mezzo mondo</strong>, infatti, dovrà affrontare <strong>una causa penale</strong> mossagli contro da una sua ex guardia del corpo che avrebbe deciso di querelarlo in seguito a fatti risalenti allo scorso ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moshe Benabou – </strong>questo il nome del bodyguard<strong> – </strong>infatti, sarebbe stato aggredito da <strong>Justin</strong> addirittura poco prima di andare in scena. Stando a quanto si apprende, nonostante nello <strong>scatto isterico</strong> del canadese <strong>Benabou</strong> non abbia reagito, il suo giovanissimo datore di lavoro lo avrebbe comunque licenziato a termine dell&#8217;esibizione, decidendo di <strong>non pagargli gli stipendi arretrati</strong> ed inducendo in questo modo la guardia del corpo a prendere questa decisione, che sicuramente frutterà a lui qualche<strong> centinaia di migliaia di dollari</strong> in più ed un <strong>crollo d&#8217;immagine</strong> per l&#8217;osannatissimo cantante.</p>
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		<title>Sula Ventrebianco &#8211; Via la faccia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 12:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Via la faccia&#8221; è un disco violento e brutale, trasmette un messaggio e lo fa in modo disumano, selvaggio, con un rock barbaro che non vede pause. &#8220;Via la faccia&#8221; si trova a vivere in una società mascherata, una pirandelliana tirannia mascherata da libertà, una bugia costante, senza fine, che fa crescere in cattività. Questa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Via la faccia&#8221; è un disco violento e brutale, trasmette un messaggio e lo fa in modo disumano, selvaggio, con un rock barbaro che non vede pause. &#8220;Via la faccia&#8221; si trova a vivere in una società mascherata, una pirandelliana tirannia mascherata da libertà, una bugia costante, senza fine, che fa crescere in cattività. Questa band è l&#8217;esatto risultato di cosa provoca una situazione di generale stanchezza, di abbattuta disperazione, ed il loro rock è la feroce risposta a tutto ciò. L&#8217;obiettivo oserei dire comunicativo è chiaro: abbandonatevi alla pura realtà delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;">La pura realtà dei <strong>Sula Ventrebianco</strong> è il rock. Quello vero, crudo e che pulsa. In una scena musicale, almeno quella italiana, che nasconde sempre più il &#8220;rock&#8221; dietro il &#8220;cantautorato tradizionale&#8221;, fare un disco del genere vuol dire controllare ogni singola molecola della propria faccia, mantenere la propria identità senza paura. E questo è un album temerario, che non si pone limiti. &#8220;Via la faccia&#8221; è un bel lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il disco si divide metaforicamente in due parti: la prima, dove la faccia dei <strong>Sula Ventrebianco</strong> è chiara, è sempre la stessa ed è tremendamente forte, e la seconda, in cui invece il cambio di melodie, di intensità , si fa sentire e fa comprendere una semplicissima cosa, che la band napoletana è più attraente quando è sé stessa e basta, senza fare troppi giochi. Si ricordino pezzi come &#8220;La peste&#8221;, come dei <strong>Marta Sui Tubi</strong> ma più violenti, o la bellissima &#8220;Uomini feroci d&#8217;amore del nero&#8221;, da headbang passivo, con un ritmo travolgente, il migliore dell&#8217;album a mio avviso. Emblema di brani salvabili ma non eccessivamente notevoli è, invece, &#8220;Largo al re&#8221;. Quest&#8217;ultima cambia un po&#8217; il gioco, ma diventa &#8220;seria&#8221; solo nella parte finale, quando i Sula Ventrebianco tornano ad essere i soliti, con un climax ascendente che fa fremere.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque &#8220;Via la faccia&#8221; ha una serie di fattori positivi indiscutibili: la sua incisività, la sua forza; ma ha anche delle facce negative che necessariamente devono migliorare: il troppo uguale, il cambiamento che quando avviene rende i brani deboli, al contrario della natura della band. Che si cambi, dunque. Ci accontentiamo solo per adesso di questo bel lavoro, ma vogliamo di più.</p>
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		<title>Amari &#8211; Kilometri</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 11:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[best]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il pop più raffinato della nostra Italia, quello con la bella copertina e poca banalità. Il pop più bello, quello che dovrebbe piacere a tutti, invece colpisce solo pochi. Perché la musica giusta, in Italia, non va in radio. E la musica pop deve andare in radio, deve colpire a primo impatto, deve far [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; il pop più raffinato della nostra Italia, quello con la bella copertina e poca banalità. Il pop più bello, quello che dovrebbe piacere a tutti, invece colpisce solo pochi. Perché la musica giusta, in Italia, non va in radio. E la musica pop <strong>deve</strong> andare in radio, deve colpire a primo impatto, deve far male con dolcezza. Se gli<strong> Amari</strong> non vanno in radio è un errore, ed è la causa per cui piacciono a pochi visto che potrebbero essere tra coloro che fanno centro al primo colpo. Fine introduzione, ripartiamo. Gli <strong>Amari</strong> fanno pop. Pop in maiuscolo, come scrivono sulla loro pagina Facebook, lo fanno nuovamente in italiano, con risultati che riescono ad essere strabilianti in alcune occasioni e sempre su una linea costante di eleganza. Ascoltate pezzi come &#8220;Africa&#8221; o <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tcuZYq3ypOY">Il tempo più importante</a> e vi innamorerete facilmente delle loro graziose melodie e delle parole che scivolano addosso velocemente, senza far svegliare. E&#8217; una sensazione bella, gradevole. E&#8217; il pop giusto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Kilometri&#8221; si fa ascoltare e riascoltare, la sovracitata &#8220;Il tempo più importante&#8221; è una canzone che ti resta nel cervello per ore ed ore. Canticchi privo di volontà &#8220;il tempo che non hai è quello più importante&#8221; a distanza di giorni. &#8220;Africa&#8221;, invece, ha una frase nel finale (&#8220;prova a spiegare la provincia a chi sta in Africa&#8221;) che non la capisci ma ti prende, ci trovi venti significati differenti, ma ti prende. Ma non è tutto rose e fiori. Gli esperimenti più rischiosi, esempio &#8220;La ballata del bicchiere mezzo vuoto&#8221; e quasi tutte le ultime delle nove tracce, non hanno la stessa forza, sono più deboli dei primi 4 pezzi. Quelle le dimentichi subito, e per un disco di questo genere è un grave danno. Non so ben spiegare il motivo per cui questi ultimi brani siano peggiori: semplicemente non hanno lo stesso charme, non sono sexy quanto gli altri. E questo li fa scomparire nel dimenticatoio. Sarebbe difficile parlare troppo, generare un discorso di introspezione su questo disco. I testi non sono la filosofia di Kant, certo, ma hanno una leggerezza ed una capacità di affascinare sopra le righe. Il suono è piacevole, degno di un bell&#8217;ascolto. Ma un ascolto che va a metà, si ferma e non riprende più.</p>
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		<title>L&#8217;officina della camomilla feat Lo Stato Sociale &#8211; La tua ragazza non ascolta i Beat Happening (singolo)</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 11:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Caiazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Singoli]]></category>
		<category><![CDATA[best]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal titolo e dal video si evince sin dal primo istante che questo è un brano so-called cazzone. E&#8217; quello che ci pre-annuncia il primo disco de L&#8217;officina della camomilla, è in collaborazione con il fenomeno web del 2012, Lo Stato Sociale, ed ha l&#8217;essenza dell&#8217;idiozia (positiva) di una certa fetta della torta indie. Ci [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal titolo e dal video si evince sin dal primo istante che questo è un brano <em>so-called</em> cazzone. E&#8217; quello che ci pre-annuncia il primo disco de <strong>L&#8217;officina della camomilla</strong>, è in collaborazione con il fenomeno web del 2012, <strong>Lo Stato Sociale</strong>, ed ha l&#8217;essenza dell&#8217;idiozia (positiva) di una certa fetta della torta indie. Ci accontentiamo della sua contagiosità solo perché sappiamo a chi si rivolge e dove vuole arrivare. Non vuole dire niente, questo è certo, piuttosto vuole far ballare chiunque. E&#8217; il bello di questo pezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Avendo trovato il lato positivo, vado a cercare quello negativo. Non è nemmeno da cercare in quanto si mostra nella sua interezza dopo qualche minuto. Le parole. Questo pezzo sarebbe stato bello, o almeno nella media di questo genere, se non avesse avuto l&#8217;ossessività della frase &#8220;siamo pieni di droga&#8221;, che ahimè distrugge il sapore di questo brano, non per il contenuto, ma per il modo in cui viene esclamata. La voce è fuori posto, non perché c&#8217;è, ma perché è davvero brutta. Peccato. <strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cpx88h3dRjQ">Ascolta</a></p>
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		<title>Nuovo disco per i Marlene Kuntz. Maroccolo: &#8220;C&#8217;è il fuoco sacro di un tempo&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 01:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Scarano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[CCCP]]></category>
		<category><![CDATA[CSI]]></category>
		<category><![CDATA[disco]]></category>
		<category><![CDATA[godano]]></category>
		<category><![CDATA[Marlene Kuntz]]></category>
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		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianni Maroccolo, bassista di Litfiba, CCCP, CSI e PGR e Marlene Kuntz, ha comunicato sulla sua pagina di Facebook la preparazione di un nuovo disco della band guidata da Cristiano Godano: &#8220;Ieri notte, tornando dalle prove con i Litfiba ho avuto il piacere di ascoltare i primi nove provini di quello che sarà il prossimo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Gianni Maroccolo</strong>, bassista di <strong>Litfiba, CCCP, CSI</strong> e <strong>PGR</strong> e <strong>Marlene Kuntz,</strong> ha comunicato sulla sua pagina di <strong>Facebook</strong> la preparazione di un nuovo disco della band guidata da Cristiano Godano:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Ieri notte, tornando dalle prove con i Litfiba ho avuto il piacere di ascoltare <strong>i primi nove provini</strong> di quello che sarà il prossimo album dei Marlene Kuntz: mio Dio che bellezza! Vena creativa assoluta, bei suoni, gran bei pezzi e <strong>il Fuoco Sacro di un tempo</strong>. Ne riparleremo fra qualche mese, ma ho la netta percezione di avere ascoltato gli embrioni di un disco importante. Non immaginate quanto ciò mi renda felice&#8221;</em></p>
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