Recensioni

01/03/2011

Recensione: Caparezza – Il Sogno Eretico

Dopo 3 anni di silenzio, c’era da scommetterlo che Caparezza sarebbe tornato più carico che mai. Il Sogno Eretico, suo quinto lavoro in studio, è infatti una bomba pronta a scuotere i fan più o meno fedeli del Sommo Poeta pugliese. Come sempre i temi sono scottanti ed attuali, senza cadere mai nel banale e nella retorica, da buon eretico Caparezza riesce a parlare di tutto ciò che infetta la società moderna, cercando di scuotere il senso critico dell’ascoltatore. Senza tralasciare il rischio delle incomprensioni che le sue parole potrebbero generare. Ma di questo ormai, il saggio rapper riccioluto non si preoccupa più, il “trauma” di Fuori dal Tunnel è bello che passato.
Musicalmente, Caparezza si concede come sempre il lusso di non darsi un etichetta, di spaziare tra diversi generi, grazie anche al prezioso supporto della sua eclettica band. Lungo l’album si alternano beat elettronici a schitarrate veloci, si passa dai suoni anni ’80 di “Goodbye Malinconia” al reggae di “Legalize The Premier”, assicurando quindi, a chi volesse vederlo dal vivo, divertimento allo stato puro.

Possiamo in definitiva dire che questo ritorno non ci ha delusi e un 7/8 ci sta tutto. Il Sogno Eretico, come ogni suo disco precedente, è riuscito a ridarci un po’ di quell’entusiasmo di cui tutti avremmo bisogno per cambiare realmente qualcosa, o semplicemente per renderci meno inerti davanti ad uno spettacolo sempre più desolante.
“E chi se ne frega della musica?” Noi, Capa. Continua sempre così!